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lunedì 8 dicembre 2008

Risparmi nel 2009 per gli Italiani



Nel 2009 le famiglie italiane potrebbero risparmiare circa il 10% per le bollette della luce, del gas e per i 'pieni' di carburante dell'auto. Grazie al ripiegamento delle quotazioni del petrolio .
Se il petrolio non dovesse nuovamente invertire tendenza, la famiglia media nel 2009 potrà contare su un risparmio di 69,1 euro, pari cioè al 4,5% in meno. Per quanto riguarda l'elettricità il minor esborso che si profila per l'anno prossimo è di 23,6 euro: circa l'1% cioè in media d'anno con una spesa complessiva che dovrebbe fermarsi a 446,8 euro contro i 470,5 pagati nel 2008. Per il gas, invece, il minor costo per le famiglie potrebbe essere più consistente, pari a 45,5 euro sull'intero anno grazie ad una flessione delle tariffe attesa intorno al 3,3% che farebbe scendere la spesa dagli 1.042,7 euro del 2008 a 997,2 euro dell'anno prossimo.


Il risparmio dovrebbe esserci anche nella benzina...ma il condizionale in questi tempi di crisi è d'obbligo.

mercoledì 10 settembre 2008

Giù i prezzi della benzina


Il petrolio in picchiata rompe gli argini dei 100 dollari, con il 'Brent' scambiato a Londra ai minimi di cinque mesi. E l'orientamento dell'Opec aiuta la discesa delle quotazioni. Il 'cartello' dei 13 paesi produttori, riunitosi a Vienna, sceglie di mantenere inalterata la produzione, senza operare quel taglio alle forniture che pure era stato ventilato e che trovava alcuni sostenitori tra quei paesi - come l'Iran, ma anche il Venezuela - decisi a giocare la carta di un nuovo rialzo delle quotazioni. La strada imboccata dall'Opec, invece, ha contribuito a raffreddare ulteriormente le quotazioni del barile, scese al nuovo minimo da 5 mesi, sotto i 104 dollari. Nonostante l'avvicinarsi dell'uragano Ike al Golfo del Messico e i timori per le conseguenze del passaggio dell'uragano in quest'area, interessata da importanti impianti petroliferi, il prezzo del greggio ripiega. I segnali arrivati da Vienna parlano di un mercato "ben equilibrato", come ha riassunto a qualche ore dall'avvio del vertice il ministro saudita Ali al Naimi. Una voce di peso, la sua, visto che l'Arabia Saudita è il paese capo-fila dell'Opec ed il primo produttore di greggio al mondo. L'indicazione di Riad, del resto, ha trovato subito conferma nelle parole del presidente dell'Opec, l'algerino Chakib Khelil, che dopo aver anticipato che un "taglio della produzione non è necessario", ha annunciato che l'organizzazione manterrà invariate le quote sui livelli attuali. Intervenire con un 'taglio' non serve, ha affermato Khelil, aggiungendo che i prezzi "potrebbero scendere ancora".

E oggi in effetti, il prezzo del petrolio - che già nei giorni scorsi aveva segnato un ribasso - è sceso ancora, sia a New York, con il barile a 103,17 dollari (-3%), sia a Londra, con il Brent a 99,50 dollari, livello che non si vedeva da oltre cinque mesi. Un ribasso del 30% rispetto al picco di luglio, quando superò i 147 dollari, sostenuto anche dalla ripresa del dollaro.

L'oro nero, quindi, infrange quota 100 dollari, aprendo allo scenario di un ulteriore ribasso una volta sfondata questa importante barriera tecnica. Un livello che soddisfa, di fatto, gli stessi paesi produttori, come ha dichiarato il ministro del petrolio iracheno Hussein al-Shahristani.

La decisione di non intervenire sulle quote, del resto, piace anche agli Stati Uniti, visto che il ministro Usa dell'Energia, Samuel Bodman, aveva espresso un auspicio in tal senso a poche ore dall'avvio del vertice.

Il calo del greggio, intanto, fa sentire i suoi effetti anche sui prezzi dei carburanti. Oggi in Italia una nuova ondata di ribassi ha fatto scendere i listini. La verde si è portata sotto quota 1,47 euro pressoché per tutti i marchi. Più vistoso il calo del gasolio, che è tornato sotto gli 1,42 euro al litro.

by ansa